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Si
parla di Ville Venete come di una particolare categoria di edifici che
costituiscono un capitolo a sé nella storia dell'architettura. Si tratta in
effetti di un particolare tipo di ville che hanno goduto di una speciale
rinomanza. Ciò si deve al gran numero e alla varietà dei tipi, per il fatto
che sono state spesso imitate, specie in Inghilterra e Stati Uniti, e
soprattutto alla fama degli artisti e degli scrittori veneti che le hanno
esaltate, oltre ad architetti e pittori. Il fulcro di tale fenomeno, che
nasce nel Cinquecento sotto il dominio della Serenissima Repubblica di
Venezia, non deriva dall'idea geniale di un singolo artista ma dal prodotto
di molteplici forze convergenti su un gruppo relativamente poco numeroso di
proprietari terrieri che patrocinavano gli architetti impegnati a formulare
un nuovo stile e una nuova fruizione dell'edificio, da cui derivò la
definizione di " Civiltà delle Ville Venete".
E' logico pensare che questi edifici meglio si giustificarono in particolari
situazioni di tranquillità politica e sociale acquistando di volta in volta
diversi significati di benessere e pace. Dopo la guerra contro la Lega di
Cambrai, infatti, la Repubblica Serenissima volse i suoi interessi nell'arte
della conservazione e della stabilità. Le radici della Civiltà delle Ville
Venete vanno così ricercate da un lato nel legame con le rovine e
soprattutto con i testi che definivano l'ideologia della villa nella antica
Roma, dall'altro nelle forze economiche e politiche che spinsero il
patriarcato veneto ad impegnarsi maggiormente nel risanamento e lo
sfruttamento della terra. La villa veneta diventa quindi la villa per
antonomasia . Quel tipo di villa che tende alla fusione degli spazi interni
con l'ambiente circostante, delle logge e delle stanze con il paesaggio,
quasi sintesi dell'aspirazione dell'uomo a vivere a contatto con la natura.
Tra tutte le ville, senz'altro la più famosa è Villa Capra detta "La
Rotonda" a Vicenza.
E' il capolavoro più importante dell'architetto Andrea Palladio ed è
divenuta il simbolo di tutte le ville venete.
Voluta dal cardinale Paolo Almerigo, egli si ritirò dalla curia per
trascorrere a Vicenza gli ultimi anni della sua esistenza. |